TREC Giovanissimi: Proposta di lavoro

Venerdì, 02 Febbraio 2018 16:44

La Federazione, nell’ambito di un programma di divulgazione della Disciplina del TREC Giovanissimi, si rivolge agli istruttori interessati per fornire tutte le informazioni necessarie per intraprendere o sviluppare nei propri Centri questa Disciplina. Attraverso Tecnici Federali specializzati, sarà garantito il supporto, la formazione e un metodo corretto per chi vuole avvicinarsi, anche per la prima volta, al TREC Giovanissimi, scoprendo un nuovo modo per fidelizzare i giovani allievi del Centro, oltre a nuove prospettive di lavoro e quindi di guadagni, fondamentali per il sostentamento dei centri stessi.

Le ottime prospettive di lavoro sul TREC Giovanissimi, sono state verificate specialmente nella Regione Lazio, dove alcuni centri negli ultimi cinque anni hanno avuto risultati eccezionali, raddoppiando anno dopo anno il numero degli iscritti e creando un indotto economico notevole anche per tutte le altre attività dei centri stessi.

Questa iniziativa nasce dall’analisi della situazione del TREC in Italia, che ha sempre visto uno scarso numero di praticanti “adulti” principalmente perché, nonostante sia unanimemente considerata una Disciplina bella e affascinante, viene spesso abbandonata perché risulta spesso troppo impegnativa e, per certi aspetti, difficile.

Il TREC è una disciplina che racchiude un po’ tutte le discipline FITETREC-ANTE, connesse con l’Equitazione di Campagna, con l’aggiunta della parte di orientamento e cartografia che in una delle sue tre prove viene effettuata su carte di derivazione militare in scala 1:25000. Ed è proprio questo argomento che spesso mette a disagio i cavalieri. Infatti la “PTV” Prova di Terreno Vario che può essere sintetizzata come un misto tra Cross, Gimcana e Monta da Lavoro, o la “PPA” Prova delle andature che mira a testare il massimo controllo delle andature galoppo e passo, generalmente entusiasmano tutti i cavalieri. La “POR” Prova di Orientamento e Regolarità, dovendo gestire un percorso dai 16 ai 40 km (in base alle categorie) da percorrere su un tracciato sconosciuto orientandosi con bussola e cartina IGM, avendo anche la difficoltà del rispetto dei tempi rilevati nei vari punti di controllo, è la prova che spesso preoccupa di più.

Anche i cavalieri esperti, spesso trovano difficoltà nel mettersi in gioco studiando l’orientamento  in età adulta. Le attività Agonistiche Equestri vengono viste solo come prova del binomio cavallo-cavaliere con le abilità richieste dalla Disciplina, mentre nel TREC viene prima lo studio del cavaliere e il suo impegno mentale che non riguarda affatto il cavallo: <<“…ma adesso mi devo studiare la cartografia, usare la bussola ecc…..”>>. E questo è il grande limite. 

Completamente differente è l’approccio al TREC dei bambini (il target sono i Giovanissimi under-14). Lavorare con i bambini ancora piccoli su l’orienteering è veramente soddisfacente perché hanno una mente elastica, apprendono molto facilmente e soprattutto si divertono, iniziando con cacce al tesoro a piedi con piantine semplificate, montando a cavallo solo per le altre due prove.

Sempre più spesso i bambini e i ragazzi fanno orienteering nelle scuole, per cui sono abituati alla materia e soprattutto sono aperti e con menti allenate all’apprendere, al contrario dei grandi, e se incominciano da piccoli crescono imparando l’orienteering che rimarrà nel loro bagaglio di conoscenze. Col passare degli anni le loro prove cartografiche saranno sempre più complicate fino a quando dovranno affrontare la cartografia vera, ma saranno già abituati e gli risulterà normale fare tutto ciò.

Tutto questo porta dei vantaggi nelle lezioni individuali o di gruppo, perché diversificano il lavoro e, a volte, nelle giornate di pioggia, la teoria sulla cartografia risulta utile per chi non ha campi coperti e nelle uscite a cavallo rende più divertente la passeggiata con la ricerca della strada tracciata. Le cacce al tesoro in gruppo e a squadre rendono vivace il maneggio, le prove a cavallo sono per loro divertenti colorate e varie.

Infine, nel TREC non c'è necessità di cavalli fenomenali e tutti i tipi di cavalli vanno bene. E’ il lavoro continuo fatto con i ragazzi che li rendono capaci in tale disciplina. In una gara di TREC Giovanissimi si possono usare cavalli per più  bambini, visto che la prova di Orienteering avviene a piedi fino ai 14 anni compiuti, pertanto con pochi cavalli i diversi cavalieri ne ammortizzano meglio il costo nelle trasferte, con ovvi vantaggi anche per il centro. Quando crescono, questi ragazzi avranno la possibilità di entrare a far parte della Nazionale Italiana TREC e fare esperienze Internazionali all’estero (spesati dalla Federazione), dove l’Italia Juniores ha sempre avuto ottimi risultati e Campioni Europei e Mondiali.

Purtroppo non possiamo spiegare tutto in uno scritto e non renderebbe bene l’idea. Per questo, per chiunque fosse interessato, saranno organizzati stage per istruttori eventualmente anche presso i vostri centri, garantendo tutto il supporto tecnico, informativo e documentale necessario per poter iniziare un lavoro. Contattate la Federazione anche attraverso i vostri comitati regionali.  I Tecnici Federali incaricati per questa iniziativa sono:           

  • Riccardo Marcone, responsabile nazionale TREC Giovanissimi

       per info cell.3357476424

  • Alessio Sauroni, tecnico selezionatore Nazionale TREC Joung Riders
  • Giampietro Magagnini, responsabile formazione Tecnici TREC

             Cordiali saluti.

       Riccardo Marcone

Responsabile Nazionale TREC Giovanissimi