NOVITA’ DELLA RIFORMA LEGGE 27.12.2017 N. 205 (LEGGE DI BILANCIO 2018)

Martedì, 13 Febbraio 2018 18:27

Importanti novità che verranno portate a chiarimento con le Istituzioni preposte e che si interfacciano con FITETREC-ANTE relative a compensi Sportivi. Il Ministero del Lavoro ed il CONI a fine 2017 hanno edito la RIFORMA DELLA LEGGE 205, premesso che le norme introdotte necessitano di urgenti chiarimenti ed anche integrazioni per la piena operatività delle stesse, per le quali si è in attesa di ulteriori provvedimenti e chiarimenti da parte delle Istituzioni preposte (in particolare il Ministero del Lavoro e il Coni), segnaliamo brevemente le novità introdotte con la riforma attuata dalla Legge di Bilancio 2018 che più interessano i tesserati FITETREC-ANTE

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PRIMA PARTE
1) COMPENSI SPORTIVI
L’art. 1, comma 367, della Legge di Bilancio ha previsto l’innalzamento della quota dei compensi sportivi esente da ritenuta da 7.500 a 10.000 Euro.
Viene mantenuto l’obbligo dell’invio in formato telematico della certificazione unica indipendentemente dall’ammontare del corrispettivo effettivamente riconosciuto.
I compensi erogati dalle sportive non lucrative a titolo di collaborazione coordinata e continuativa mantengono, in ogni caso, la loro natura di reddito diverso qualsiasi sia l’importo corrisposto e, pertanto, non saranno mai assoggettate a contribuzione previdenziale e assicurativa anche per la parte fiscalmente rilevante.
Tale modifica comporta, a partire dal 2018, ai fini della tassazione, quanto segue:
- fino ad euro 10.000 nessuna imposta;
- oltre euro 10.000 e fino ad euro 30.658,28 si applica la ritenuta a titolo di imposta nella misura fissata per il primo scaglione di reddito dall'articolo 11 Tuir, oltre ad addizionali comunali e regionali;
- oltre euro 30.658,28 si applica la ritenuta di cui sopra a titolo di acconto.
2) FONDO SPORT E PERIFERIE
Il comma 362 disciplina il fondo “sport e periferie” dotato di dieci milioni di euro annui.
Entro 120 giorni dal primo di gennaio 2018, dovrà essere emanato un decreto che individui i criteri e le modalità di gestione delle risorse.
3) SPORT BONUS
Il comma 363 introduce il così detto “sport bonus”, riconoscendo alle imprese un credito di imposta, nei limiti del tre per mille dei ricavi annui, pari al 50% delle erogazioni in denaro, fino a 40.000 euro, effettuate nel corso del 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, anche se gestiti da concessionari privati.
I gestori di impianti destinatari dei contributi dovranno comunicare tempestivamente all’ufficio sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione e ne dovranno dare comunicazione anche sul proprio sito internet.

Entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di ricevimento del contributo e fino all’ultimazione dei lavori nell’impianto, i soggetti gestori dovranno relazionare lo stato di avanzamento dei lavori “anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate”.
4) Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano
Il comma 369 crea, sempre presso l’ufficio sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un ulteriore fondo denominato “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano”, dotato di dodici milioni di euro per il 2018, poi con importi a scalare per gli anni successivi per stabilizzarsi, a partire dal 2021, in dieci milioni e mezzo di euro. Il fondo dovrà essere destinato a finanziare progetto per l’avviamento dei disabili allo sport, la realizzazione di eventi calcistici o di altri sport di rilevanza internazionale, sostenere la maternità delle atlete non professioniste, garantire il diritto alla pratica sportiva e a sostenere la realizzazione di eventi sportivi femminili nazionali e internazionali.
Entro il 28 febbraio di ciascun anno verrà emanato un decreto per l’utilizzo del fondo.
Per garantire il pieno diritto di avviamento allo sport anche dei minori di Paesi terzi non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno nel nostro Paese, laddove siano iscritti da almeno un anno in una qualsiasi classe dell’ordinamento scolastico italiano questi potranno “essere tesserati presso società e associazioni affiliate” riconosciute dal Coni “senza alcun aggravio rispetto a quanto previsto per i cittadini italiani”.

Documento a firma dell'Avv. Monica Campione, Responsabile Nazionale Centro Studi Fitetrec-Ante

 

 

 

Nico B