Asd e pensione cavalli, anche Fitetrec Ante si prepara a predisporre le nuove norme

Martedì, 07 Agosto 2018 15:14

Quote ricevute dall’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro per garantire la custodia delle attrezzature e dei beni e il ricovero degli animali utilizzati nella pratica sportiva dilettantistica

Il Presidente nazionale Alessandro Silvestri ha comunicato i possibili provvedimenti che andranno presi in Federazione circa l' argomento in questione per non penalizzare tutte le Asd che si dedicano alle nostre discipline: se questi verranno approvati dal Consiglio Federale  già il prossimo autunno si inizierà ad emetterli. Si sta valutando tra le altre cose l’istituzione di un regolare passaporto anche per i cavalli delle numerose discipline agonistiche in seno a Fitetrec-Ante, per non penalizzare le Asd che operano nell' ambito delle proprie attività sportive.

Abbiamo chiesto un chiarimento circa le prestazioni concernenti la custodia delle attrezzature dei beni o al ricovero degli animali, utilizzati per la pratica dello sport dilettantistico, rese dall’associazione società sportiva dilettantistica senza fini di lucro ai propri soci o agli altri soggetti indicati dall’articolo 148, comma 3, del TUIR (ad es. tesserati del medesimo organismo sportivo nazionale: Federazione Sportiva Nazionale, Ente di Promozione Sportiva, Disciplina Sportiva Associata), ovvero se possono considerarsi svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e quindi decommercializzate agli effetti dell’IRES

Questo quanto emerso oggi:

"Come chiarito al paragrafo 4, la decommercializzazione ai fini IRES prevista dall’articolo 148, comma 3, del TUIR è subordinata, fra l’altro, al requisito che l’attività sia resa in diretta attuazione degli scopi istituzionali dell’ente. Per quanto concerne la riconducibilità o meno delle prestazioni oggetto del quesito nell’ambito delle attività svolte in diretta attuazione dei predetti scopi istituzionali, si osserva che non può prescindere, comunque, da una valutazione caso per caso del rapporto esistente in concreto tra l’associazione o società sportiva dilettantistica non lucrativa e l’associato/socio o il tesserato.

Ciò premesso, si precisa che le prestazioni di custodia delle attrezzature e dei beni o di ricovero degli animali (ad esempio i cavalli) affidati all’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro dai soci o dagli altri soggetti normativamente individuati dall’articolo148, comma 3, del TUIR, possono considerarsi svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali della stessa associazione o società sportiva dilettantistica se siano connaturate ed essenziali all’attività principale svolta da tali enti. Occorrerà verificare, ad esempio, se le citate prestazioni, per contenuto, termini e modalità di effettuazione, vadano o meno al di là di quanto necessario e funzionale per consentire all’ associato/socio tesserato regolarmente l’effettivo svolgimento dell'attività sportiva dilettantistica.

Risulta determinante, in altri termini, sempre per la verifica del requisito della diretta attuazione degli scopi istituzionali, escludere, in base ad un esame di tutte le circostanze concrete, chela custodia delle attrezzature e dei beni o il ricovero degli animali presso l’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro non si risolva in un mero espediente per ottenere tali prestazionia condizioni più vantaggio se in ragione del regime fiscale di favore riservato a tali enti.

A tale riguardo, sempre al fine di accertare la diretta attuazione con gli scopi istituzionali delle prestazioni rese, risulta importante verificare anche che le attrezzature e i beni custoditi nonché gli animali ricoverati siano identificati come idonei alla pratica sportiva dilettantistica in base ai parametri definiti dalla Federazione Sportiva Nazionale e dalla Disciplina Sportiva Associata cui l’associazione o società sportiva dilettantistica è affiliata.

Nel caso di associazioni o società sportive dilettantistiche senza fini di lucro affiliate ad Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, l’identificazione potrà avvenire in ogni caso sulla base dei parametri stabiliti da Federazioni Sportive Nazionalie Discipline Sportive Associate qualora recepiti dagli enti di promozione affilianti.

Con riferimento a tale profilo, si fa presente, in base a quanto rappresentato dal CONI, che nel caso degli sport equestri i cavalli utilizzati a fini sportivi sono regolarmente tesserati presso la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) mentre, nel caso di altri sport, spetta alla Federazione Sportiva affiliante fissare criteri specifici che consentano l’identificazione univoca del bene rientrante tra le attività istituzionali dell’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro.

Pertanto, qualora la custodia riguardi attrezzature o beni (o il ricovero animali) che siano oggetto di univoca identificazione da parte della Federazione Sportiva (Federazione Sportiva Nazionale Disciplina Sportiva Associata) affiliante, potrà riconoscersi il vincolo della diretta attuazione di tali attività con gli scopi istituzionali dell’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro, sempre che, ovviamente, tale identificazione si accompagni all’effettivo utilizzo dell’attrezzatura, del bene o dell’animale nella pratica sportiva dilettantistica e la prestazione di custodia o ricovero sia coerente, per le modalità con cui viene resa, con tali finalità."

Rimandiamo tutti alla fine dell' estate per nuovi aggiornamenti che riguarderanno anche  la sorte  di cavalli e pony utilizzati dagli enti di promozione sportiva per le tutte le attività ludiche.

Posted by Ufficio stampa Fitetrec-Ante

Allegati: Circolare-18E-01.08.2018