Trec

Le origini del TREC

La parola "TREC" è l'acronimo del francese "Technique de randonnée équestre en compétition" che in italiano viene tradotto "Tecniche di Ricognizione Equestre Competitive".
La disciplina del Trec nasce in Francia, circa 30 anni fa, dall'esigenza di rendere prove agonistiche, alcune fasi del turismo equestre. Ben presto, questa disciplina che si svolge completamente all'aperto a contatto con la natura, si diffonde in molti altri paesi Europei, compresa l'Italia. .
L'insieme di questi paesi, (ONTE) con a capo la Francia, fonda la Federazione Internazionale di Turismo Equestre "FITE", dove la disciplina del TREC, insieme al turismo equestre, sono riconosciuti a livello internazionale. Oggi aderiscono alla FITE 19 nazioni.


Campionati

 

  • Vengono organizzati dai singoli paesi i campionati Nazionali.
  • E' organizzato ogni quadriennio olimpico, il campionato del mondo di TREC in prova unica Juniores e seniores.
  • Ogni due anni il campionato d'Europa in prova unica Juniores e Seniores
  • Tutti gli anni il campionato d'Europa in prova unica Juniores
  • Inoltre, tutti gli anni, viene svolta la coppa Europa di TREC, che permette di gareggiare in 14 luoghi, sparsi per tutta Europa.


La disciplina

Il TREC è una disciplina che si svolge su tre prove:
1)P.O.R.: orientamento e regolarità
La prima, è la prova di orientamento e regolarità, denominata POR .Il cavaliere deve saper copiare finemente, e leggere dettagliatamente, un percorso su una cartina topografica, percorrendo col proprio cavallo questo percorso a lui sconosciuto.
Alla partenza viene data una media oraria da mantenere.
Sul percorso, in luoghi al cavaliere sconosciuti, vengono posti dei punti di controllo, dove il binomio deve transitare obbligatoriamente, e con la media oraria più precisa possibile, pena la perdita di punti.
Il grado di difficoltà di questa prova, può variare dalla semplice prova di avviamento al Trec, studiata per facilitare chi si avvicina al Trec per le prime volte, fino alla prova agonistica selettiva, dove senza una buona conoscenza dell'uso della bussola, è difficile districarsi.
In base al tipo di prova, il tracciatore di POR, ( colui che traccia il percorso da seguire), facilita o rende difficile al massimo l'orientamento.
Punteggio
Il cavaliere alla partenza della POR parte con 240 punti a disposizione.
Ogni minuto di anticipo o ritardo ad un punto di controllo, dalla media assegnata, determina la perdita di un punto dal totale a disposizione.
Inoltre, ogni controllo raggiunto non dal verso giusto, ( raggiunto da una direzione diversa da quella segnata in carta) comporta la perdita di 30 punti.
Il non passaggio, a ogni punto di controllo, comporta la perdita di 50 punti
I punti che rimangono al cavaliere alla fine della prova sono i punti totalizzati in POR.

2)P.P.A.: padronanza di andature
La seconda prova (PPA ) prova padronanza andature, consiste nel percorrere un corridoio largo 2 metri e lungo 150 metri, al galoppo più lento possibile in andata, e al passo più velocemente possibile al ritorno, senza rompere le andature.
Punteggio

In base a i tempi, dove viene calcolato il decimo di secondo, viene assegnato un punteggio, che può andare dallo zero, al massimo di 60 punti per un galoppo lento e un passo velocissimo.
La rottura d'andatura entro il corridoio, l'uscita dal corridoio, o il calpestio delle righe di delimitazione, determina 0 punti nella prova che si sta eseguendo.

3)P.T.V.: terreno vario
La terza prova, (PTV) Prova di terreno vario, è forse la più spettacolare.
Consiste nel superare il più correttamente possibile una serie di ostacoli che si possono trovare comunemente in campagna, come aprire e chiudere un cancello restando in sella, saltare un fosso, un tronco o una siepe, scendere a cavallo o a mano da un talus, attraversare un guado o un ponticello, il montare da destra, percorrere uno slalom ecc.ecc. In queste prove, il tempo non è il fattore principale.
Punteggio
Il modo corretto e lo stile con cui si affrontano gli ostacoli, determinano il punteggio, che può andare dallo 0 di un ostacolo non superato o superato non correttamente, a un massimo di 10 punti per ogni ostacolo superato nel modo corretto.
L'insieme dei punteggi delle tre prove, determina la classifica del binomio.


Conclusione

Il TREC, si può definire il completo dell'equitazione di campagna
Un buon cavaliere di Trec, con una cartina topografica e una bussola, può viaggiare in solitario e per giorni, lungo territori a lui sconosciuti, sapendo sempre in ogni momento dove si trova. Inoltre, potrà contare su un buonissimo compagno di viaggio, che saprà districarsi e tirarsi fuori brillantemente, da situazioni improvvise e particolari, che possono capitare durante questi lunghi viaggi.
Una bellissima disciplina che appassiona tantissimo. Da provare.
 
Referente Nazionale - Amos Menabò
cell: 3466856421
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Responsabile Nazionale - Franco Fabbri
cell: 3393951893
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TREC ATTACCHI

Le prove di TREC ATTACCHI sono aperte a tutti gli equidi, hanno come scopo di valutare uno o più equidi, il conduttore e l’equipaggio nelle diverse applicazioni delle tecniche di attacco in campagna, nelle migliori condizioni di sicurezza e di piacere.
 
Il TREC ATTACCHI sviluppa la capacità dell’equipaggio di orientarsi sul territorio in piena autonomia e superare le difficoltà naturali che si incontrano durante un viaggio con la gestione controllata dello sforzo nei propri equidi.
 
La gara di TREC ATTACCHI è costituita da tre fasi:
 

  • Fase di presentazione e controllo dell’equipaggiamento PCE,
  • Fase del Percorso di orientamento e regolarità POR,
  • Fase del Percorso di terreno Vario PTV.

 

Responsabile Nazionale Attacchi

Daniele Cardullo

Commissione Nazionale Attacchi

Giovanni Sabbatini

Luigi Persico

Michele Caroli

Luca Silvino